martedì, 31 luglio 2007

Esser vivi è cosi faticoso… a volte vorrei addormentarmi e lasciarmi cullare dai sogni e risvegliarmi in un quadro pieno di colori e serenità, dove tutto sia “naturale”, dove non ci sia giudizio, non ci siano aspettative. E guardo il fondo dell’abisso, che attrattiva, che nero magnetico, come un gorgo che risucchia ed attrae, poi, con uno sforzo prendo il filo di lana colorata appeso a quella stella lassù, e lentamente alzo lo sguardo, è così bello il cielo stellato, e l’alba di un nuovo giorno mi rinnova e rigenera. Tanto so che domani o dopodomani tornerò a scrutare l’abisso in attesa di tuffarmici dentro alla scoperta di una nuova “vita”.

 

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, e io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio-
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

 

E.Lee Masters – George Gray

Non ho voglia di foto, non ho voglia di musica, post nudo....

postato da: ioforseio alle ore 16:14 | Permalink | commenti (10)
categoria:vivendo, di me
lunedì, 30 luglio 2007

Di d'annunziana memoria mi viene il MAS, che stravolgo in DAS, Dubitare Ancora e Sempre, ma dubitare di che? Di me stesso principalmente, delle convinzioni che ho fatto mie fino ad un attimo fa e che ora possono cambiare, dubito delle certezze assolute, delle sicurezze acquisite, dubito di chi mi dice che “non sarà un autunno caldo” parlando di tasse e dubito di chi dice domani pioverà, dubito del superlativo ed ancor più del superlativo assoluto… ecco si, ho trovato,  non dubito del mio dubitare perché quando alla fine ho una piccola, piccolissima certezza, ho il coraggio di difenderla e cercare di battermi per farla valere e quando così è, mi sento come quel tale che rimando disse: 

 

    Io non mi attillo, no, come uno sfarfallino,

    ma sono assai più netto, se son meno carino:

    Ché io non uscirei, vedi, per negligenza,

    con la minima macchia sul cor, con la coscienza

    ancora sonnacchiosa, con un onor gualcito,

    e con un qualche scrupolo non troppo ben pulito!

    Ma io vo' senza nulla che in me non splenda, senza

    ombra, e mi son pennacchio di franchezza e indipendenza.

 

Quando invece così non riesco a vivere mi sento male, mi sento non più me stesso, perchè è vero, come mi disse qualcuno che la coerenza non è un valore assoluto, ma credere in qualcosa e portare avanti quello in cui si crede è o  non è una certezza? AGHHHH D.A.S.!!!!!

 

On Air: M.C.R. - Mama Africa

postato da: ioforseio alle ore 09:21 | Permalink | commenti (16)
categoria:
venerdì, 27 luglio 2007

SPAZIO RISERVATO A QUERO E PLILLINA PER CHIACCHIERE.

Per commenti chiedere a loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 On AIr: special guest for Plillina: S. Endrigo .... 

ps: c'è la salsa rosa per le patatine

postato da: ioforseio alle ore 15:11 | Permalink | commenti (11)
categoria:
giovedì, 26 luglio 2007

In tempi di corsa meglio mettersi le scarpe da ginnastica.

On air: Ivan Cattaneo - La Bambolina che fa no  

postato da: ioforseio alle ore 15:27 | Permalink | commenti (14)
categoria:
mercoledì, 25 luglio 2007

Dialogo semiserio tra la mia parte maschile e la mia parte femminile…

Lei: … davvero,  ti fonderei con lui e farei di voi 2 un uomo solo

Lui: … in effetti anch’io non credo più alla monogamia

Lei: già pare che l’idea dell’amore di coppia romantico sia definitivamente tramontata

Lui: in effetti di te terrei la capacità logica, di P. la dolcezza femminile, di V. la freschezza vitale e la voglia di vivere tipica della gioventù, e di tutte voi la splendida sensualità e sessualità.

Lei: se non ti conoscessi mi offenderei…

Lui: lo sai MI amo…

 

 Ma in una società in cui le coppie scoppiano con una velocità inaudita e dove negli ultimi 10 anni le separazioni sono aumentate del 70% ha ancora senso parlare di monogamia???

On Air: Cugini di Campagna - Bella da morire

postato da: ioforseio alle ore 15:49 | Permalink | commenti (12)
categoria:riflessioni, di me, attualit à
martedì, 24 luglio 2007

http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/welby-medico/nuvoli-morto-di-inedia/nuvoli-morto-di-inedia.html

Queste notizie mi riempiono di tristezza e angoscia... non ho commenti... dedico solo una canzone ad un Uomo...

On Air - F. BAttiato: Sui giardini della preesistenza

postato da: ioforseio alle ore 11:10 | Permalink | commenti (4)
categoria:
lunedì, 23 luglio 2007

Come può uno scoglio arginare il mare????

Musica o filosofia....

On Air - S. Bersani - Giudizi Universali

postato da: ioforseio alle ore 15:42 | Permalink | commenti (2)
categoria:di me
lunedì, 23 luglio 2007

A volte la vita sembra un sogno e di sogni si confondono nella realtà in una miscelanea atmosfera onirica dove mi  muovo al rallentatore lasciando scie luminose dietro i miei passi. Voltar la testa all’indietro mi comporta uno sforzo notevole perché mi risulta difficile camminare andando avanti e guardarmi alle spalle allo stesso tempo ed allora lascio lo sguardo vagare davanti a me cercando il blu del cielo e mi perdo in occhi color del miele.

Sono le sfumature che mi danno un senso, sono le parole che mi nutrono l’anima, ma sono i fatti che mi fanno vivere.

 

In every color there's the light. In every stone sleeps a crystal. Remember the Shaman when he used to say: Man is the dream of the dolphin.

 

Trad. Libera: In ogni colore c’è la luce. In ogni pietra dorme un cristallo. Ricorda lo sciamano che era solito dire: L’uomo è il sogno del delfino.

 

E come un delfino nel mare vorrei nuotare,

come un gabbiano in cielo volare,

ma come un uomo sulla terra camminare!
postato da: ioforseio alle ore 07:43 | Permalink | commenti (4)
categoria:riflessioni, di me
venerdì, 20 luglio 2007

O for a Muse of fire, that would ascend
    The brightest heaven of invention,
    A kingdom for a stage, princes to act
    And monarchs to behold the swelling scene!

W. Shakespeare

Libera trad: Oh, aver qui una Musa di fuoco che sapesse salire al più luminoso cielo dell'invenzione; un regno che servisse da palcoscenico, principi che facessero da attori e monarchi da spettatori di questa scena grandiosa!

Oggi mi va così, sono teatrante forse perchè stasera si va in scena... già a volte capita e non sempre si sanno le battute, come nella vita ti trovi a dover dire ma non sai cosa....

postato da: ioforseio alle ore 15:29 | Permalink | commenti (3)
categoria:
lunedì, 16 luglio 2007

girotondo

Ieri tornando a casa per pranzo mi risuonava in mente una canzone che erano anni che non sentivo e che ho sempre trovato di un bellezza sconvolgente, non so da dove mi sia arrivata se ne ho letto brani o se semplicemente come a volte mi succede la memorie torna dal profondo passato ma tant'è.  Nel contempo visto che c'ero ne ho collegata un altra ed un altra in un girotondo di memorie, già perchè di questo si tratta, ricordi dell'infanzia, di quando spensierato andavo a fare il monello sui bastioni a bersagliare di "pirole" i passanti sottostanti o si giocava a figu e a nascondino in mezzo alla piazza facendo zig zag tra le pochissime auto ed i rarissimi filobus. E mi sentivo così ricco perso nei miei giochi ed ora penso che i figli, i nostri figli forse questo modo di giocare non lo proveranno mai persi in mondi alternativi, con playstaton computer e telefonini, ma una bella corsa in un prato no?? La gioia di far volare un aquilone o la prima trota pescata o o o... sono così tante le cose da tramandare, non lasciamo che tutti questi momenti siano perduti come lacrime nella pioggia (si lo so, citare un film me lo potevo risparmiare ma mi è uscito così d'impulso....) 

On Air - Ci vuole un fiore

postato da: ioforseio alle ore 21:53 | Permalink | commenti (12)
categoria:riflessioni, di me