Esser vivi è cosi faticoso… a volte vorrei addormentarmi e lasciarmi cullare dai sogni e risvegliarmi in un quadro pieno di colori e serenità, dove tutto sia “naturale”, dove non ci sia giudizio, non ci siano aspettative. E guardo il fondo dell’abisso, che attrattiva, che nero magnetico, come un gorgo che risucchia ed attrae, poi, con uno sforzo prendo il filo di lana colorata appeso a quella stella lassù, e lentamente alzo lo sguardo, è così bello il cielo stellato, e l’alba di un nuovo giorno mi rinnova e rigenera. Tanto so che domani o dopodomani tornerò a scrutare l’abisso in attesa di tuffarmici dentro alla scoperta di una nuova “vita”.
Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, e io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio-
è una barca che anela al mare eppure lo teme.
E.Lee Masters – George Gray
Non ho voglia di foto, non ho voglia di musica, post nudo....





