Mi sono arreso,
dopo anni e anni a difenderne l’unicità,
dando spiegazioni troppo spesso richieste ma non capite,
rifiutando di uniformarmi,
rifiutando di essere nella tribù,
coccolando questa differenza,
attribuendole di volta in volta motivazioni politiche, socioculturali, spiritualreligiose,
alla fine, stamane, allo specchio, guardandomi, ho capito,
è tempo di cedere, accettare di essere come tutti,
ed allora ho preso il rasoio e l’ho tagliata, ora non c’è più,
ora sono più simmetrico, più plastificato, più come gli altri.
Addio mia vecchia basetta, forse un giorno ti farò ricrescere, orgogliosa di essere, sola,
pennacchio di individualità sul mio viso.
postato da: ioforseio alle ore 09:10 | Permalink | commenti (6)
categoria:riflessioni, vivendo, di me
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