Ho letto un interessante articolo su un quotidiano per i fatti successi nella mia città la scorsa settimana, un ragazzo ucciso a botte.. facile troppo facile condannare senza però guardare a noi stessi, a quante volte nella vita lasciamo correre per non voler "meterse en meso" (lasciarsi coinvolgere), in una città ricca ed operosa dove la normalità è che non siamo tutti uguali, ci sono cittadini di serie A e "altri"... Potrei essere anch'io definito, a seconda dei giorni e dell'abbigliamento di "serie A" o "altro", oggi più che mai mi sento "altro" e non per una questione politica quanto per un cercare di far parte di una famiglia molto più ampia di quella del branco di appartenenza che ti qualifica, la famiglia dell'essere umano, lo stesso essere umano consapevole che il colore del sangue di chiunque sia è sempre rosso.






