giovedì, 08 maggio 2008
Ho letto un interessante articolo su un quotidiano per i fatti successi nella mia città la scorsa settimana, un ragazzo ucciso a botte.. facile troppo facile condannare senza però guardare a noi stessi, a quante volte nella vita lasciamo correre per non voler  "meterse en meso" (lasciarsi coinvolgere),  in una città ricca ed operosa dove la normalità è  che non siamo tutti uguali, ci sono cittadini di serie A e "altri"... Potrei essere anch'io definito, a seconda dei giorni e dell'abbigliamento di "serie A" o "altro", oggi più che mai mi sento "altro" e non per una questione politica quanto per un cercare di far parte di una famiglia molto più ampia di quella del branco di appartenenza che ti qualifica, la famiglia dell'essere umano, lo stesso essere umano consapevole che il colore del sangue di chiunque sia è sempre rosso.
postato da: ioforseio alle ore 11:53 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1   12 Maggio 2008 - 09:55
 
Giusto.

Non c'è altro da aggiungere, si è parlato troppo e male di questa cosa.

aBBacio*
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#2   16 Maggio 2008 - 17:28
 
purtroppo episodi del genere sono accaduti altre volte (vedi quello del belgio, per ave rifiutato di dare una sigaretta lo accoltellarono)...
E' un'insana società quella in cui viviamo e i giovani hanno grandi disagi.
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#3   20 Maggio 2008 - 14:21
 
Già...
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#4   27 Maggio 2008 - 17:01
 
ti abbraccio amico caro...
utente anonimo

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