A volte se guardo un albero con un ramo allungato vero l'esterno mi par quasi un dito che mi indica la via, poi si può scegliere se intraprendere la strada indicata o sceglierne un'altra che tanto poi tutte portano allo stesso posto, a fare cose che ci servono per crescere e capire quello che ancora non si era capito perché nulla muore ma tutto si trasforma.
Oggi mi sento un romanticone e mi sovviene una canzone di qualche anno fa... parecchi anni fa, che a quel tempo, abituato com'ero a cose ben più tosete, era solo un simpatico motivetto ed ora... beh forse lo è anche ora solo un simpatico motivetto..... o forse no?
Cigarettes and coffee niente più
è tutto quel che resta sopra il tavolo di un bar
i video sono spenti nessuno parla più e tu,
tu qualunque letto avrai non dormirai,
tu vuoi qualcuno da far piangere,
piangere tanto quanto hai pianto tu
Siamo isole nell’oceano della solitudine
e arcipelaghi le città dove l’amore naufraga
giù dai marciapiedi un cuore rotola
lo accarezza solo la musica…musica
Cigarettes and coffe niente più
un po’ di fumo che va su l’amore prende i sensi ma senso non ne ha e tu
per un’avventura in più non dormirai,
tu vuoi qualcuno da far piangere
piangere quanto te Siamo isole nell’oceano della solitudine
e arcipelaghi le città io ti vorrei raggiungere
l’amore accende i fari nelle tenebre
la nebbia scende non ti vedo più
siamo isole nell’oceano della solitudine
e arcipelaghi le città dove l’amore naufraga
giù dai marciapiedi un cuore rotola
lo accarezza solo la musica...musica...
Quando vai a camminare in montagna capita di trovarsi a camminare “in costa”, e ti ritrovi ad ammirare il panorama che da un lato può offrire, come mi è capitato domenica, una splendida vallata, verde, punteggiata di mughi e pini, con casette sparse qua e là e dall’altro lato invece il lago, coperto di quella tipica foschia data dal calore e dall’umidità.
E mi ritrovo a pensare alla vita e a come a volte ci pone sui crinali, e come devi decidere da che parte andare quando sarà il momento del bivio, e che in ogni caso, qualsiasi lato tu scelga sarà sempre e comunque quello che in quel momento ritenevi il sentiero giusto. Certo certi sentieri sono più impervi ed altri più comodi, io spesso mi sono ritrovato su sentieri duri e faticosi e ancora mi chiedo ma forse ho fatto le scelte giuste? E sempre mi rispondo che SI in quel momento ho fatto la scelta che ritenevo migliore anche se poi me ne sono pentito e ci sono stato male ed ho pianto, ma ripensandoci ora che alcune cose sono superate ed altre in fase di superamento mi vien da sorridere, quante ne ho passate, se guardo la strada fatta, gli ostacoli superati, le salite, le intemperie, i dolori alle articolazioni sollecitate da passi troppo lunghi…. O me, che grande e forte sono in tutta la mia debolezza!