giovedì, 22 gennaio 2009
Chiamatemi Ismaele.
Alcuni anni fa - non importa quanti esattamente - avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che m'interessasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. E' un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m'accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell'anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in istrada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare al più presto. Questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola. Con un bel gesto filosofico Catone si getta sulla spada: io cheto cheto mi metto in mare. Non c'è nulla di sorprendente in questo. Se soltanto lo sapessero, quasi tutti gli uomini nutrono, una volta o l'altra, ciascuno nella sua misura, su per giù gli stessi sentimenti che nutro io verso l'oceano.


Herman Melville – Moby Dick
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categoria:libri, per me
mercoledì, 09 aprile 2008
"Pensa. Ne sei capace. Sopratutto non devi fuggire nel sonno-dimenticare i dettagli - ignorare i problemi - costruire barriere fra te e il mondo e le allegre ragazze brillanti - ti prego, pensa, svegliati. Credi in qualche forza benefica al di fuori del tuo io limitato. Signore, signore, signore: dove sei? Ti voglio, ho bisogno di te: di credere in te e nell'amore e nell'umanità..." S. Plath
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categoria:riflessioni, libri
giovedì, 05 luglio 2007

Ieri sera l'ho finito, tenedomelo caro 

assaporandolo fino all'ultima goccia di inchiostro

già mi mancano le tue parole

vivere la vita per diventare nessuno....

grazie Tiziano

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categoria:libri, dedicato, di me
martedì, 26 giugno 2007

Sonno, ho sonno, un sonno dovuto alla stanchezza fisica, ma un sonno dovuto molto anche alla stanchezza mentale, l’ultimo anno e mezzo è stato intenso di emozioni e scarso di rilassamento e la mia mente ne è uscita affaticata.

Ieri un amica mi ha detto di andare un week end in montagna e di abbracciare gli alberi e stendermi sull’amaca con un libro….

Già già già credo proprio lo farò quanto prima, ora devo trovare il libro…. no i libri da portarmi, penso che qualcosa del Dalai lama ci sarà, ma anche un romanzino leggero leggero, che so Wilbur Smith o Ken Follet, ma anche quasi quasi Haruki Murakami, beh non posso non portare un paio di copioni di teatro ed un libro di shiatsu, e qualcosa di fantascienza no?? Oddio è solo un week end e avrei da leggere per un mese…. Si capisce che amo leggere???

PS: Un posto per un libro di Terzani  ci deve essere….

Ma questo post non era partito dal fatto che ho sonno… forse mi ci vuole un altro caffè…
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categoria:libri, di me