martedì, 18 dicembre 2007

Mi sono arreso,

dopo anni e anni a difenderne l’unicità,

dando spiegazioni troppo spesso richieste ma non capite,

rifiutando di uniformarmi,

rifiutando di essere nella tribù,

coccolando questa differenza,

attribuendole di volta in volta motivazioni politiche, socioculturali, spiritualreligiose,

alla fine, stamane, allo specchio, guardandomi, ho capito,

è tempo di cedere, accettare di essere come tutti,

ed allora ho preso il rasoio e l’ho tagliata, ora non c’è più,

ora sono più simmetrico, più plastificato, più come gli altri.

Addio mia vecchia basetta, forse un giorno ti farò ricrescere, orgogliosa di essere, sola,

pennacchio di individualità sul mio viso.

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categoria:riflessioni, vivendo, di me
martedì, 30 ottobre 2007

... essere, a volte solo questo mi interessa. Passare una serata a fare le prove di uno spettacolo per poi finire in birreria a rovinarsi con patatine e anelli di cipolla fritti... poco alcol, devo guidare, e poi 50 km in macchina solo a lasciare sfuggire il pensiero, le note sfuggono dall'autoradio e le gocce (poche) che scendono mi fanno tenerezza, poverine spiaccicate sul mio parabrezza, spazzate via da un tergicristallo per poi forse finalmente ricongiungersi a quelle più fortunate cadute direttamente in un prato o sopra un albero o in un lago.... si se fossi una goccia di pioggia non vorrei cadere su una macchina, la testa di una persona si, una macchina no... essere, pensare ai tuoi occhi color del miele, abbracciati sotto le coperte, il respiro si fa pesante, dormi, dormi, ci sono io che veglio per te... essere, mio nipote che mi chiama zio "tello", che grande il piccolo... essere, devo cambiare lavoro, ma cosa sono io, sono forse ciò che faccio? Qualcuno quando si presenta si qualifica, io no, non l'ho mai fatto non sono ciò che faccio ma faccio ogni giorno ciò che sono... essere...

Music: stavolta una musica che non c'entra un tubo ma che avevo voglia di ascoltare...

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categoria:riflessioni, vivendo, di me, per me
martedì, 31 luglio 2007

Esser vivi è cosi faticoso… a volte vorrei addormentarmi e lasciarmi cullare dai sogni e risvegliarmi in un quadro pieno di colori e serenità, dove tutto sia “naturale”, dove non ci sia giudizio, non ci siano aspettative. E guardo il fondo dell’abisso, che attrattiva, che nero magnetico, come un gorgo che risucchia ed attrae, poi, con uno sforzo prendo il filo di lana colorata appeso a quella stella lassù, e lentamente alzo lo sguardo, è così bello il cielo stellato, e l’alba di un nuovo giorno mi rinnova e rigenera. Tanto so che domani o dopodomani tornerò a scrutare l’abisso in attesa di tuffarmici dentro alla scoperta di una nuova “vita”.

 

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, e io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio-
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

 

E.Lee Masters – George Gray

Non ho voglia di foto, non ho voglia di musica, post nudo....

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categoria:vivendo, di me
martedì, 10 luglio 2007

Buon giorno dottore,

..come, cosa dice, se avverto questi sintomi?

 

INVIDIA: no non mi pare, forse un pochino ma no… no direi di no.

AVARIZIA: no, negli ultimi anni perlomeno decisamente no.

LUSSURIA: …. parliamone…. Quando ci vuole ci vuole…

GOLA: no, forse un pochino, ba beh, un poco più di un pochino….

ACCIDIA: no, proprio no….

IRA: qualche rara volta… come tutti

SUPERBIA: eh… bella gara con la Lussuria… ma penso alla fine arrivi seconda.

 

Come vede dottore, anch’io come tanti, ne parlavo giusto ieri sera… si lo so, dovremmo essere candidi come gigli, si d’accordo… va bene, lo ammetto non sono perfetto, me che ci vuole fare, il fatto è che l’inferno ed il peccato hanno un fascino…. Cosa dice, la bontà? Ma quella è un concetto superato, è fuori moda, non vede come tutto cambia velocemente, i buoni di oggi sono i cattivi di domani, i terroristi per qualcuno sono i salvatori della patria per altri… E’ tutto relativo, se giriamo le parole tutto è possibile, ad esempio il contrario di Avarizia? Prodi-galità… (che già di per sé sembra un insulto unire due parole simili, come non capisce cos’è la seconda.. ma può essere legalità, onestà, verità…) comunque un Prodigo è buono ed un Avaro cattivo?? Antonio è buono Shilok cattivo?? Ci sarebbe da discuterne parecchio, sa la storia di ghetti, dell’impossibilità di fare commercio nella Venezia di allora… insomma dipende.

Beh allora dottore mi dica, cosa ne pensa, me la caverò?

Come devo ripassare per un altro controllo sulle Virtù…. Uffa che noia….
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categoria:riflessioni, dedicato, vivendo
lunedì, 11 giugno 2007

Oggi mi sento un romanticone e mi sovviene una canzone di qualche anno fa... parecchi anni fa, che a quel tempo, abituato com'ero a cose ben più tosete, era solo un simpatico motivetto ed ora... beh forse lo è anche ora solo un simpatico motivetto..... o forse no?

Cigarettes and coffee niente più
è tutto quel che resta sopra il tavolo di un bar
i video sono spenti nessuno parla più e tu,
tu qualunque letto avrai non dormirai,
tu vuoi qualcuno da far piangere,
piangere tanto quanto hai pianto tu
Siamo isole nell’oceano della solitudine
e arcipelaghi le città dove l’amore naufraga
giù dai marciapiedi un cuore rotola
lo accarezza solo la musica…musica
Cigarettes and coffe niente più
un po’ di fumo che va su
l’amore prende i sensi ma senso non ne ha e tu
per un’avventura in più non dormirai,
tu vuoi qualcuno da far piangere
piangere quanto te
Siamo isole nell’oceano della solitudine
e arcipelaghi le città io ti vorrei raggiungere
l’amore accende i fari nelle tenebre
la nebbia scende non ti vedo più
siamo isole nell’oceano della solitudine
e arcipelaghi le città dove l’amore naufraga
giù dai marciapiedi un cuore rotola
lo accarezza solo la musica...musica...

Buon lunedì a tutti.

 

 

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categoria:musica, riflessioni, vivendo, di me, tu , grazie a te
lunedì, 04 giugno 2007

Ad ogni crisi nella mia vita è seguita una risalita, questa risalita come in ogni buon film è stata accompagnata da una colonna sonora. La musica a mio parere è una delle dimostrazioni della superiorità dell’uomo sugli animali e della presenza di Dio. Niente è così emozionante come lo pùò essere della musica a parte ovvio…

Ricordo che anni fa, quando ero più arrabbiato e rockettaro di oggi in un periodo di crisi ascoltavo:

With or without you – U2, Stairway to Heaven – Led Zeppelin, Jokerman – Bob Dylan, Once in a lifetime –Talking Heads, ma anche Più su – Renato Zero,  Portiere di notte – Enrico Ruggeri, La donna cannone – Francesco de Gregori, La Guerra di Piero – F. De andrè….

Poi crescendo altre crisi ed altre canzoni: Spente le stelle - Emma Shapplin, Buddha Bar, A muso duro - P. Bertoli,  Acquarello – Toquino, Officium – Grabarek & Hilliard Ensable, Aida – Rino Gaetano….

Poi guarendo Modena City Ramblers (Viva la vida, muero a la muerte), Ludovico Einaudi, Fiorella Mannoia, musiche africane, musiche indiane e tibetane….

Ed ora cosa ascolto? Tanto MCR (Dopo un lungo inverno), Morricone (Mission ed il meglio), Tom Waits, Gipsy Kings…

Tutte queste musiche nella mia vita e tante altre non menzionate, tutta questa arte che mi travolge e mi porta a volare con il pensiero e a ripensare a quanto sono fortunato che ho avuto la possibilità di conoscere così tanto e mi sovvengono i libri che mi hanno accompagnato, ma per quelli ci vorrà un altro post.
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categoria:musica, riflessioni, vivendo, di me
mercoledì, 16 maggio 2007

montagne

Il tempo passa e la vita mi scorre tra le dita tra mille cose da fare e la poca voglia di farne la metà, alcune cose mi danno molta soddisfazione come l’associazione di volontariato di cui faccio parte o la scuola di shiatsu, mentre invece non riesco a riscuotermi dall’apatia per le cose quotidiane che mi servono per tornare ad ornare il giardino della mia anima.

Mi sento, a volte e non sempre, svuotato, stanco e senza motivazioni, poi fortunatamente mi accorgo della bellezza attorno a me, sento il profumo dei fiori, vedo un tramonto o ascolto buona musica e la vita si riprende ciò che è doveroso e torno ad essere.

 

Quante cose ancora ci stanno nel mio barattolo.

  

Chiuso dentro ad un barattolo
sono stato chiuso in un barattolo
per vent'anni e trentamila secoli
di qua' di la'
di qua' di la'
Preso a calci dentro a quel barattolo
mentre il mondo fuori andava a rotoli
per vent'anni e trentamila secoli
di qua' di la'
di qua' di la'
Ehi amico dammi l'apriscatole
sono stanco d'essere un giocattolo
…..

 Perche' ti nascondi dai vieni qui
giochiamo un po' impariamo anche
se tu lo vuoi a ridere
sai cos'e' che non va
chiudere in scatola la liberta'
non ci sto vado via  cerchiamo scampo
nella fantasia
……….

R. Zero

 

 

 

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categoria:riflessioni, vivendo, di me
giovedì, 10 maggio 2007

Ieri sera pizza con due amiche, di quelle amiche con cui a causa delle cose della vita purtroppo ci si vede poco ma con le quali si ha quel feeling dovuto anche alla conoscenza da lungo tempo e dalle cose passate assieme. Bella serata che mi lascia con 3 nuovi modi di dire:

- Non hai ucciso nessuno, non c'è motivo di sentirti in colpa!

- basta bottiglie di latte con la data di scadenza!

- ops... non lo ricordo... Help appena viene aggiorno il post.

- (aggiornamento) non siamo tutti uguali.

 

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categoria:riflessioni, vivendo, di me
mercoledì, 02 maggio 2007

Piccolo.

Già, molto piccolo, direi quasi invisibile.

Anzi, proprio invisibile.

Così mi sento, così mi vedo, così mi percepisco.

Perché piccolo? Perché vedo i miei problemi, le mie ansie, le mie incertezze come cose tanto grandi, ma nella realtà, guardando con occhi aperti il mondo che mi circonda, guardando quanta infelicità c'è nelle persone, quante persone soffrono per malattie, per fame, per problemi ben più grandi dei miei mi sento piccolo.

Che diritto ho di sentirmi infelice solo perché soffro per amore mentre altre persone nel mondo non riescono nemmeno a soddisfare i loro bisogni primari? Quanti bimbi sono privati della speranza, già siamo riusciti a toglier loro persino la speranza, per una vita migliore in cui il principale problema non sia più mangiare?

Posso trovare dentro me tutte le motivazioni per giustificare il mio stato d'animo, ma con che diritto poi posso chiamarmi essere umano e pormi al di sopra degli animali?

Certo la natura fa il suo corso e da sempre il più forte vince sul più debole, ma dove sta scritto che io sia il più forte? E' forse una prerogativa dell'uomo occidentale essere più forte o migliore di un altro uomo nato in un paese del terzo mondo?

Con quale facilità a volte si riesce a scaricare la propria coscienza dandosi al volontariato, il dedicarsi agli altri è una cosa molto gratificante ma poi se quando vado a fare la spesa, quando mi cucino la pasta, mi faccio un caffè, mi faccio un bagno non penso che tutte queste possibilità sono un "dono" e che nel mondo tanta gente le può solamente sognare, e non vivo appieno questa mia fortuna non vanifico forse tutta la mia empatia perché non riesco a dare significato a momenti quotidiani della vita? Vivere l'attimo non è forse rendersi conto di tutto quanto ci circonda ed assaporare tutto?

Amare, questa può essere l'unica soluzione, amare ogni cosa, ogni istante, ogni sguardo incrociato, sorriso stirato, smorfia, dolore, emozione. Amare me stesso per amare gli altri!!

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categoria:vivendo, di me
domenica, 29 aprile 2007

A volte mi pare di aver passato gli ultimi 5 mesi sognando, ma se ci ripenso mi accorgo che era tutta realtà, Benigni cantava: "quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai, e non lo sai perchè non te l'ho detto mai...:" io te l'ho detto ma amare non è sufficiente, bisogna essere ricambiati, ed essere ricambiati non è sufficiente, bisogna continuare ad essere ricambiati altrimenti l'amore si spegne.

Ora solo volare, e guardare le vicende terrestri con un poco più di distacco.

 

folon+mix+copy

postato da: ioforseio alle ore 00:31 | Permalink | commenti (7)
categoria:vivendo, di me